UN ALTRO PARLAMENTARE DELINQUENTE?

 

Tra i parlamentari liguri ce n'è uno - attualmente nel Popolo della Libertà - che risponde al nome di Eugenio Minasso; questo 'signore' si trova sotto inchiesta della Magistratura per il reato di voto di scambio: avrebbe accettato un pacchetto di preferenze, offertegli dalla malavita organizzata dell'estremo ponente ligure, in occasione delle elezioni regionali del 2005.

La sua difesa, che denota quanto costui intenda prendere per il c... gli italiani, è basata sul fatto che in quegli anni "pensavamo (chi lo pensasse, oltre a lui, non è dato saperlo, n.d.r.) di vivere nel paese di Heidi, il paese delle fiabe. La prima cosa che è uscita su Bordighera (Comune sciolto dalla Corte dei Conti, il 31 marzo 2011, per infiltrazioni mafiose, n.d.r.) era nel 2010. L'ultima mia campagna con preferenze era nel 2005. Cinque anni prima".

Appare assai poco credibile la giustificazione del Minasso: se un qualunque personaggio si presenta affermando di possedere un certo numero di voti sicuri da offrire, a qualunque persona di buon senso - non c'è bisogno di essere un'aquila - deve sorgere il dubbio che questi possano essere ottenuti con metodi poco trasparenti; senza contare che, siccome nessuno fa nulla per niente, ci si deve porre il problema di quale sia il corrispettivo richiesto.

Per ora il Minasso lo si può considerare soltanto l'ennesimo politicante presunto delinquente, ma - qualora la sua linea di difesa fosse quella dell'ingenuità - sarebbe chiaro che mente sapendo di farlo.

 

Genova, 05 dicembre 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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